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03 Marzo

Orfani di delitti domestici, una legge per tutelarli

Ieri alla Camera abbiamo approvato all’unanimità in prima lettura la proposta di legge per  la tutela ed il sostegno ai figli rimasti orfani a seguito di un crimine domestico (qui un dossier di approfondimento).

Con questo provvedimento si vogliono introdurre nel nostro ordinamento delle misure volte a garantire tutele più ampie a tutti coloro che restano orfani in seguito ad un delitto compiuto in ambito domestico. Si parla di figli minorenni e maggiorenni non economicamente autosufficienti di vittime di omicidi commessi dal coniuge (anche se legalmente separato o divorziato), dall’altro componente dell’unione civile (anche se questa è cessata) o da una persona con la quale la vittima stessa era legata attraverso una relazione affettiva ed una convivenza stabile.

Le cronache pressoché quotidiane confermano purtroppo quel che i dati e le statistiche dicono con chiarezza: nella grande maggioranza dei casi si tratta dei figli di donne vittime di femminicidio. Una ricerca presentata proprio alla Camera dei deputati lo scorso settembre ha evidenziato che in quindici anni, a partire dal 2000, sono stati oltre 1.600 i figli che hanno perso la madre per mano del padre o del convivente.

Si tratta di bambini, di ragazzi, di giovani che vengono colpiti da una doppia perdita, perché per loro viene meno sia il genitore ucciso sia quello autore del delitto, e che sono costretti ad affrontare sia il dramma di quanto accaduto, sia una serie notevole di problemi e di difficoltà pratiche ed economiche.

Con questa proposta di legge proviamo a dare una risposta omogenea e duratura a loro sostegno.



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