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10 Marzo

Approvata la riforma della Protezione Civile

Martedì alla Camera, in terza lettura, abbiamo approvato in via definitiva il testo unificato di delega al governo per il riordino del sistema nazionale della Protezione civile (già approvato in prima lettura dalla Camera nel settembre 2015 e modificato nel corso dell’esame al Senato).

Obiettivo primario di questa legge (qui un dossier di approfondimento) è quello di aggiornare in una visione organica e di insieme l'intero corpus normativo in materia di Protezione civile.

Dalla legge quadro della Protezione civile, la n. 225 del 1992, infatti, che ha avuto il grandissimo pregio di costruire il primo quadro organico ed omogeneo di riferimento ancora molto attuale, il nostro Paese è stato soggetto a numerose calamità per le quali lo Stato ha attivato procedure di emergenza e misure di sostegno che hanno costituito occasione per un proliferare eccessivo di norme primarie e ordinanze conseguenti, la cui somma oggi appare parcellizzata e disomogenea.

Appariva dunque oggi quanto mai opportuno riordinare il quadro normativo di riferimento, semplificandolo e rendendolo più chiaro ed efficace, ricercando la maggior coerenza possibile tra gli strumenti nazionali e regionali, garantendo certezza e omogeneità nelle risorse concrete date alle comunità colpite da calamità e intervenendo anche nelle fasi precedenti, di previsione e di prevenzione del rischio, e in quelle successive, quelle destinate alla ripresa delle normali condizioni di vita nei territori colpiti da calamità.

La legge intende poi rafforzare e valorizzare l'originalità del modello italiano della Protezione civile, un sistema policentrico, articolato sul territorio, fondato sul coinvolgimento e la responsabilizzazione dei livelli territoriali e la piena sinergia con quelli centrali.



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