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12 Marzo

Testimoni di giustizia: finalmente una legge che li riconosce e li tutela

Nella seduta del 9 marzo abbiamo approvato in prima lettura il provvedimento contenente Disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia (qui un dossier di approfondimento).

Questo intervento legislativo dedica ai testimoni di giustizia una normativa speciale volta a sottolineare le differenze con la disciplina sui collaboratori di giustizia, ponendo rimedio alle numerose criticità emerse nella prassi. La disciplina in materia di testimoni di giustizia è infatti attualmente contenuta nella L. 82/1991, pensata inizialmente per i soli collaboratori di giustizia.

Il primo obiettivo di questo provvedimento, frutto di un percorso condiviso da tutte le forze politiche rappresentate in Commissione parlamentare antimafia, è proprio quello di riconoscere piena dignità ai testimoni di giustizia, definendone l'identità e il rapporto con lo Stato ed eliminando la confusione che si fa ancora oggi tra i testimoni di giustizia e i collaboratori di giustizia. Questi ultimi sono dei delinquenti che decidono di negoziare con lo Stato condizioni migliori del trattamento penitenziario, processuale ed economico in cambio di informazioni sui reati commessi da loro stessi o da altri. I testimoni di giustizia sono invece persone perbene che hanno subìto un crimineoppure ne hanno visto commettere uno e decidono di reagire denunciando.

In particolare, siamo intervenuti sulle seguenti criticità:

  • un’insufficiente definizione dello status del testimone;
  • l’applicazione quasi generalizzata al testimone del solo programma di protezione che nei fatti comporta lo sradicamento del testimone dal luogo di residenza;
  • il deficit informativo sui suoi diritti e doveri;
  • l’inadeguatezza delle diverse misure assistenziali e di reinserimento socio-lavorativo, la condizione di isolamento del testimone derivante dalla mancanza di referenti certi;
  • la mancata previsione di un termine di durata delle misure.

L'attuale proposta di legge ha l'obiettivo di rispondere e risolvere queste criticità, attraverso:

  • la ridefinizione del testimone di giustizia;
  • la personalizzazione e gradualità delle misure (in tale ambito è data preferenza nell'adozione di misure di tutela nelle località di origine rispetto al trasferimento in località protetta adottato col programma di protezione);
  • la possibilità per il testimone di godere di misure di sostegno economico anche nel luogo di residenza;
  • l'introduzione di misure a salvaguardia dell'impresa del testimone;
  • l'istituzione di una figura – il referente del testimone di giustizia – che garantisca a questi un riferimento certo nei rapporti con le istituzioni, assicurando nello stesso tempo una piena assistenza al testimone per tutte le sue necessità;
  • l'introduzione di un termine di durata massima di queste misure.


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