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31 Marzo

Vitalizi: contributo di solidarietà per 3 anni

La scorsa settimana l’Ufficio di presidenza della Camera ha approvato la delibera proposta dal Partito Democratico per tagliare l’importo dei trattamenti previdenziali maturati dai deputati prima della riforma del 2012 (riforma che ha abolito i vitalizi), dando il via libera al contributo straordinario di solidarietà per tre anni a partire dal 1° maggio a carico di quegli ex deputati attualmente titolari di vitalizio.

Nel 2012, infatti, per tutti i parlamentari in carica c’è stato il passaggio dal regime retributivo a quello contributivo, portando a 65 anni l'età minima per percepire l'assegno. Quella riforma però non incideva, né poteva, sul passato. Per questo motivo il Partito Democratico ha deciso di intervenire. Il contributo sarà proporzionale all’importo dell’assegno pensionistico, con 4 scaglioni:

  • del 10% per i vitalizi da 70mila a 80mila euro;
  • del 20% da 80mila a 90mila euro;
  • del 30% da 90mila a 100 mila euro;
  • del 40% per quelli superiori ai 100mila euro annui.

Si tratta dunque di una misura di equità e di rigore che incide sui trattamenti più alti dei deputati che percepiscono il vitalizio secondo il vecchio sistema. Questo contributo straordinario di solidarietà per tre anni è un elemento di perequazione tra vecchio e nuovo sistema che produce nel bilancio della Camera un risparmio effettivo di circa 2,4 milioni di euro l'anno.



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