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24 Maggio

Approvata all'unanimità la legge sul cyberbullismo

 

Oggi alla Camera abbiamo approvato in via definitiva e con voto unanime la legge contro il cyberbullismo (così come modificata dal Senato), inteso come qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto ancheuno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.

ll testo licenziato dalla Camera lo scorso settembre ampliava l’ambito di intervento del provvedimento, estendendone l'applicabilità anche ai maggiorenni e al bullismo in generale e introducendo norme di carattere penale, sotto forma di nuove circostanze aggravanti per il reato di stalking telematico, già esistente nel nostro ordinamento. Tuttavia, pur essendo tali temi senza dubbio meritevoli di una discussione più ampia, è stato ritenuto opportuno non procedere ad ulteriori modifiche al testo, anche al fine di non vanificare il lavoro finora svolto dalle due Camere con un’ulteriore lettura da parte del Senato, in vista dell’approssimarsi della scadenza della legislatura e dell’avvio del prossimo anno scolastico.

La necessità di uno specifico provvedimento legislativo in materia di cyberbullismo era infatti emersa dalla constatazione del forte incremento che questo fenomeno ha avuto negli ultimi anni, fino ad assumere la dimensione di un rilevante problema sociale, come dimostrano anche recenti tragici fatti di cronaca.
Con questa legge si è dunque scelto di dare le prime risposte concrete a un problema molto sentito. Problema su cui influisce in modo determinante la diffusione dell'uso dei dispositivi telematici e dell'accesso ad internet da parte dei giovanissimi, con la conseguenza che la rete e in particolare i social media sono oggi l'ambiente in cui più frequentemente si verificano i comportamenti di molestia e di aggressione tipici del bullismo.

Ora, grazie a questa legge:

  • ciascun minore ultraquattordicenne, nonché ciascun genitore o soggetto esercente la responsabilità genitoriale, può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media una istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato del minore vittima di cyberbullismo.
  • Viene istituito un tavolo tecnico di lavoro presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con il compito di redigere un piano di azione integrato per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, nonché di realizzare un sistema di raccolta dei dati per monitorare l'evoluzione dei fenomeni anche avvalendosi della collaborazione con la Polizia postale e le altre forze di polizia.
  • La Presidenza del Consiglio dei Ministri promuove periodiche campagne informative di prevenzione e sensibilizzazione sui fenomeni del cyberbullismo.
  • In ogni istituto scolastico verrà individuato fra i docenti un referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del fenomeno.
  • Viene mutuata dalla disciplina dello stalking la procedura dall'ammonimento, finalizzata sia ad evitare il ricorso alla sanzione penale, sia a rendere il minore consapevole del disvalore del proprio atto: fino a quando non sia stata proposta querela o presentata denuncia per i reati di diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati, commessi mediante l'utilizzo della rete internet da minorenni di età superiore ai quattordici anni in danno di altri minorenni, il questore potrà convocare il minore, unitamente a un genitore o ad altro soggetto esercente la potestà genitoriale, ammonendo il medesimo. Al compimento della maggiore età, l’ammonimento cessa di avere effetto.


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