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08 Giugno

PrestO e non bene

Nelle scorse settimane, all’interno della cosiddetta “manovrina” (decreto legge 50/2017), sono stati reinseriti due tipi di strumenti flessibili per il lavoro accessorioPrestO, acronimo di Prestazione Occasionale, per le imprese (escluse quelle del settore edilizio e minerario e quelle con più di 5 dipendenti a tempo indeterminato) e Libretto Famiglia per i privati – per il pagamento di piccoli lavori domestici, inclusi giardinaggio, pulizia o manutenzione; assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; insegnamento privato supplementare e bonus babysitter. Mentre l’introduzione di quest’ultimo strumento era auspicabile, perché va incontro alle esigenze delle famiglie e allo tesso tempo risponde alla finalità per cui erano stati introdotti i voucher (lavoro accessorio per pensionati, studenti, cassintegrati, ecc.), sul fronte imprese a mio avviso si è commesso un errore.

Un errore prima di tutto di metodo, perché solo qualche mese fa, a marzo, con un altro decreto legge il governo aveva scelto di eliminare dall’ordinamento tutte le norme relative ai voucher, comportando così lo stop ufficiale da parte della Corte di Cassazione – essendo stata cancellata la materia del contendere – al referendum abrogativo promosso dalla CGIL che si sarebbe dovuto tenere il 28 maggio.

Venendo poi al merito della questione, proprio in quegli stessi giorni di maggio, e senza alcun confronto con le parti sociali e con i promotori di quel referendum che poi non si è tenuto, attraverso un emendamento al decreto è stata reinserita una misura per il lavoro accessorio per le imprese che comunque presenta degli aspetti molto simili a quella dei voucher.

Come ho scritto quando il governo ha deciso di abolire i voucher, uno scenario da scongiurare era quello che avrebbe obbligato a fare rientrare dalla finestra ciò che, con tanta fretta, era stato fatto uscire dalla porta, dimostrando di fatto di aver abolito lo strumento dei voucher solo per evitare il referendum. E invece... 



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