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14 Giugno

Approvata la riforma della giustizia penale

Oggi alla Camera abbiamo approvato in via definitiva la legge di riforma del Codice penale, del Codice di procedura penale e dell'ordinamento penitenziario, (qui un dossier di approfondimento) con l’obiettivo di rendere la giustizia più efficiente, più vicina ai cittadini, migliorare la lotta alla corruzione, aumentare la tutela delle vittime e le condizioni nelle carceri.

Le principali novità:

  • estinzione dei reati a seguito di condotte riparatorie: nei reati perseguibili a querela il giudice potrà dichiarare l’estinzione del reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l'imputato ha riparato interamente il danno con le restituzioni o il risarcimento e ha eliminato, ove possibile, le conseguenze dannose o pericolose del reato.

  • Per il reato di furto in abitazione e con scasso la pena minima passa da 1 a 3 anni.

  • Vengono inasprite le pene per il reato di scambio elettorale politico-mafioso: reclusione da 6 a 12 anni (attualmente è punito con la reclusione da 4 a 10 anni).

  • Viene modificata la disciplina della prescrizione: si allungano i tempi per i reati di corruzione e induzione indebita; per i reati sessuali o di violenza in ambito domestico, se la vittima è minorenne la decorrenza dei termini viene posticipata e scatterà dal momento in cui compirà 18 anni. Inoltre la prescrizione per tutti i reati resterà sospesa per 18 mesi dopo la sentenza di condanna in primo grado e per altri 18 mesi dopo la condanna in appello.

Il provvedimento delega inoltre il Governo a intervenire sulla disciplina delle intercettazioni, garantendo la riservatezza delle comunicazioni e delle conversazioni telefoniche e telematiche oggetto di intercettazione, per trovare un equilibrio tra diritto alla riservatezza e diritto all'informazione.



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