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27 Febbraio

Il Decreto Ilva

L’Ilva di Taranto, è il polo siderurgico più grande a livello europeo e il nostro intervento è mirato a tenere insieme le esigenze produttive ed occupazionali al risanamento ambientale e alla tutela della salute dei lavoratori e della popolazione che risiede in quell’area. C’è ancora molto da fare ma ora i controlli sono rafforzati e dovrà seguire una bonifica dell’area di Taranto. Il c.d. “Decreto Ilva”,  è un provvedimento datato 5 gennaio e licenziato dal Senato il 19 febbraio scorso. Il testo è suddiviso in 9 articoli e si compone di tre blocchi riguardanti: 1) l'impianto siderurgico 2) il sostegno alle aziende dell'indotto produttivo 3) la riqualificazione alla città di Taranto e del territorio limitrofo.

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18 Febbraio

Erosione: l'interrogazione al Ministro dell'Ambiente

 

L’ondata di maltempo che ha investito l’Emilia-Romagna nei giorni scorsi ha provocato seri danni all'ambiente, con eventi atmosferici e forti mareggiate che hanno colpito in particolare i comuni costieri della regione con un forte impatto sull’arenile. Ogni anno nel nostro Paese si perdono 75 mila metri quadrati di spiagge e in particolare è in pericolo soprattutto il versante Adriatico: nella sola Emilia Romagna è a rischio il 24% delle spiagge. Secondo l’ISPRA il 35,8% del territorio nazionale compreso nella fascia dei 300 metri dalla riva risulta urbanizzato, per un valore complessivo di 731 kmq su 670 comuni e l’erosione dei litorali interessa quasi la metà del Paese: su  circa 8.300 chilometri di fascia costiera il 42%, cioè poco meno della metà, è soggetto a fenomeni di erosione e 2400 km di costa italiana mostrano gli effetti di una significativa erosione. Vista la forte vocazione turistica del nostro litorale e considerato l’indotto, l’erosione della nostra costa comporta anche forti ricadute economiche.Durante il semestre di presidenza italiana dell’UE- spiega Lattuca - si è dato vita alla Carta di Livorno, “Marine Strategy e Blue Growth”, un documento di indirizzo per una strategia del mare in grado di coniugare tutela ambientale e crescita economica e inoltre nel mese di gennaio il Ministero stesso ha incontrato le Regioni Costiere  e l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) condividendo la necessità di sviluppare contro il fenomeno dell'erosione costiera interventi mirati ed eco-sostenibili, evitando inutili soluzioni tampone e di carattere sporadico. Visto il lavoro già messo in campo nei mesi scorsi – insieme all’on. Tiziano Arlotti - abbiamo chiesto al Ministro dell’ambiente quali iniziative abbia avviato per contrastare l'erosione delle coste; a che punto sia l’istituzione del Tavolo nazionale per coadiuvare a livello nazionale gli interventi locali per contrastare il fenomeno dell'erosione delle nostre coste, se sia stata avviata una ricognizione mirata sulla situazione delle coste italiane, dei progetti in corso, delle norme e delle conoscenze tecniche e scientifiche esistenti; se non ritenga opportuno valutare una proposta comune per accedere ai fondi strutturali messi a disposizione dall'Unione europea e mettere in campo interventi eco-sostenibili prolungati e specifici.

 

 

 

 

11 Febbraio

Concessioni demaniali: a marzo in arrivo un Disegno di legge

 

Nella giornata di ieri il Sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ha risposto in Commissione Affari Costituzionali ad un’interpellanza a risposta scritta che avevo presentato lo scorso mese di novembre sul tema Bolkestein e sul futuro delle concessioni demaniali.
Sulla tematica è tuttora in corso una trattativa in sede di Commissione Europea per allineare il nostro sistema ai principi della direttiva Bolkestein. In particolare sono 6 i punti che il Governo sta discutendo, i quali rappresenteranno l’ossatura di un Disegno di legge che sarà presentato nel mese di marzo con la nomina del nuovo Ministro agli Affari Regionali. Questi i 6 punti in discussione:
1)La durata delle concessioni: che dovranno essere strettamente collegate al’interesse pubblico e proporzionata alla “rilevanza” economica dei beni e degli investimenti. 2) Le modalità di affidamento con procedure competitive di selezione che valuteranno le offerte economicamente più vantaggiose sulla base di una piano economico di copertura degli investimenti. 3) L’entità dei canoni da applicare a tutti senza differenziazione sulla base del principio del metro-quadro. 4) Una nuova demarcazione della linea demaniale attuabile solo su proposta delle Regioni. 5) Un nuovo regime di federalismo demaniale e infine 6) un regime transitorio, solo per la prima procedura di selezione, nella quale il concessionario uscente, ha diritto di corresponsione, da parte del subentrante, di un indennizzo determinato sulla base di una valutazione dei beni non integralmente ammortizzati agli investimenti effettuati all’avviamento dell’azienda commerciale.

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12 Febbraio

Una risoluzione per la sospensione dei canoni demaniali

 

Il testo della risoluzione presentata ieri in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati in merito alla richiesta dello stato di emergenza per la Regione Emilia-Romagna a seguito dei danni provocati dal maltempo dei giorni scorsi, e alla sospensione dei canoni per le concessioni che hanno subito danni.
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE V
La Camera;
premesso che:
- I drammatici eventi meteorologici che hanno colpito nei giorni scorsi l’Emilia Romagna, hanno prodotto danni ingentissimi all’agricoltura, alle imprese ed a tutto il sistema balneare della costa, oltre che alle abitazioni private;
- In particolare, le forti mareggiate hanno devastato più di quattrocento stabilimenti balneari, bar, ristoranti ed altre attività commerciali;
- il maltempo e l’ intensità degli eventi atmosferici ( il mare è penetrato sin dentro le città provocando immensi danni anche al sistema fognario e fluviale) hanno determinato gravi disagi alla popolazione, danni consistenti ai beni pubblici e privati, alle attività economiche e produttive, alle infrastrutture;
- La devastazione di oltre metà degli stabilimenti balneari e di gran parte delle strutture ricettive e commerciali costituisce un durissimo colpo per l’ intero comparto turistico in un periodo strategico per la programmazione della fase iniziale della stagione;
- Il distruttivo evento meteorologico ha messo in ginocchio l’intera economia locale che si trova ora ad affrontare l’enorme peso della ricostruzione delle opere distrutte;
- occorre agire con tempestività al fine di consentire il ripristino delle attività compromesse;
impegna il Governo:
ad accelerare i tempi per la dichiarazione dello stato di calamità naturale richiesta dalla regione Emilia Romagna colpita dagli eventi alluvionali;
a sospendere il pagamento dei canoni demaniali per i proprietari degli stabilimenti balneari e delle attività commerciali in regime di concessione.

On. Sergio PIZZOLANTE


On. Tiziano ARLOTTI


On. Vittorio FERRARESI


On. Enzo LATTUCA


On. Giulia SARTI


On. Paolo TANCREDI

09 Febbraio

Maltempo: La mia lettera ai sindaci del territorio

Oggi ho scritto a tutti i sindaci del territorio cesenate per esprimere la mia vicinanza alle comunità colpite dal maltempo e rendendomi disponibile a collaborare con le amministrazioni. Proprio in queste ore - insieme a tutti i parlamentari emiliano romagnoli - sto collaborando alla stesura di un'interpellanza urgente rivolta al Governo.

L’ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha coinvolto il territorio cesenate e tutta la costa romagnola è senza precedenti.
Le forti piogge unite ad una mareggiata con onde impressionanti, hanno causato ingenti danni alle abitazioni, alle attività commerciali e alle infrastrutture del nostro territorio.
Voglio esprimervi tutta la mia sincera vicinanza per le grandi difficoltà che i vostri Comuni stanno affrontando in questi giorni, vicinanza che esprimo anche nei confronti delle vostre comunità piegate da un evento drammatico che aumenta le difficoltà di numerosi cittadini e aziende già alle prese con le difficoltà della crisi economica.
La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 2,5 milioni per le emergenze più gravi e ha richiesto ai territori di comunicare nel più breve tempo possibile le stime dei danni per richiedere al Governo lo stato di emergenza.
So che si tratta di un’operazione molto complessa che coinvolge le vostre amministrazioni e migliaia di privati colpiti dal maltempo.
So anche che occorre fare in fretta; le attività commerciali non possono attendere troppo e servono risorse da investire subito nella messa in sicurezza del territorio.
Penso soprattutto agli interventi più urgenti nell’entroterra e all’altrettanto urgente intervento necessario lungo tutta la costa adriatica con chilometri e chilometri di dune da ripristinare per garantire la sicurezza nelle prossime settimane.
Per tutti questi motivi mi metto fin da subito a completa disposizione della vostre amministrazioni. Sono sicuro che insieme ai parlamentari del Partito Democratico dell'Emilia Romagna, con cui sto collaborando per predisporre già in queste ore il testo di un'interrogazione urgente al Governo e insieme all'impegno necessario della nostra Regione, sapremo cooperare per ottenere misure straordinarie in grado di dare risposte immediate alle nostre comunità che passata l’emergenza sono già al lavoro per cercare di tornare alla normalità.
Vi esorto quindi a contattarmi; sarò a vostra completa disposizione.

Conscio che anche in questa occasione, con la proverbiale forza di carattere che la nostra comunità cesenate sa offrire, ci rialzeremo.



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