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26 Ottobre

Il decreto legge per la fruizione del patrimonio artistico e culturale

 

La scorsa settimana alla Camera abbiamo approvato con alcune modifiche il decreto-legge 20 settembre n.146 contenente misure urgenti per la fruizione del nostro patrimonio artistico e storico.

Con questo provvedimento l’apertura al pubblico e la fruizione  dei musei e degli istituti culturali rientra tra i servizi pubblici essenziali. In precedenza la legge 42/2004 sui beni culturali e del paesaggio riconosceva come servizi pubblici essenziali solamente i servizi di protezione ambientale e di vigilanza sui beni culturali. Grazie a questa modifica si applicherà nei musei si applicherà la stessa norma in materia di sciopero in vigore per i servizi pubblici essenziali (trasporto pubblico locale, scuola, sanità).

Il diritto di sciopero, per i lavoratori che garantiscono ogni giorno la fruizione di musei, siti archeologici e luoghi della cultura rimane intatto. Per questo come per altri servizi che lo Stato ritiene d’importanza strategica, gli scioperi saranno soggetti ad una disciplina particolare:

 

  • -obbligo di preavviso di almeno 10 giorni prima dell’astensione dal lavoro
  • -definizione di una serie di prestazioni minime da garantire in caso di sciopero
  • -definizione di sanzioni in caso di mancato rispetto degli obblighi sopra indicati
  • -la previsione di una procedura di conciliazione

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26 Ottobre

Una nuova governance per la Rai

 

Garantire la continuità e lo sviluppo del servizio pubblico radiotelevisivo italiano è una priorità sia per il Governo che per il Partito Democratico.

Per poterlo realizzare era necessaria una riforma della governance Rai che mettesse l’emittente al passo coi tempi e in linea con i grandi cambiamenti che stanno investendo il mondo della TV e della comunicazione.

Ancora oggi, nonostante il web e i social network, il 70% dell’opinione pubblica si forma davanti alla televisione e nonostante la concorrenza sempre più agguerrita la Rai raggiunge il 40% dei telespettatori italiani.

Il provvedimento che abbiamo approvato si limita a modificare gli aspetti di direzione e gestione del servizio pubblico radiotelevisivo: la cosiddetta governance della Rai e, purtroppo, non riguarda l'intero sistema radiotelevisivo.

Il Cda passa da 9 a 7 membri, 2 dalla Camera, 2 dal Senato, 2 designati dal Consiglio dei Ministri e uno designato dall’Assemblea dei dipendenti Rai.

Per dare forza alla governance si è deciso di prevedere una nuova figura, quella dell’Amministratore Delegato, designato dal Cda e in carica per tre anni che avrà il ruolo di manager dell’azienda con responsabilità nella programmazione e nella gestione dell’azienda.

Un capitolo importante della riforma riguarda la trasparenza. La riforma prevede, infatti, un apposito Piano di “total disclosure”, ossia un piano che prevede la pubblicazione obbligatoria di dati e informazioni sul sito aziendale, compresi gli stipendi dei dirigenti di importi pari o superiori ai 200 mila euro a garanzia di un maggior controllo sull’operato e di una maggior qualità dei servizi. Si tratta di un primo passo verso l’ammodernamento della Rai con le misure introdotte riavviciniamo la nostra emittente pubblica ad altri importanti esempi di tv pubblica uno su tutti la Bbc inglese.

18 Settembre

Ricordo di Arrigo Boldrini "Bulow" a 100 anni dalla nascita

 

Martedì presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio si è svolto un importante convegno in ricordo di Arrigo Boldrini a cento anni dalla sua nascita.
Nei mesi scorsi la Presidente della Camera Laura Boldrini aveva invitato tra i banchi  del Parlamento i partigiani e le partigiane d’Italia in occasione delle celebrazioni per la Liberazione. La manifestazione aveva avuto un significato simbolico fortissimo, ospitarli tra i banchi voleva significare riconoscere ai partigiani un ruolo di “padroni dei casa” delle nostre istituzioni democratiche.
La Presidente Boldrini ha iniziato proprio da qui per ricordare la vita e l’impegno del comandante Bulow, che dopo la guerra ha vissuto una lunghissima esperienza istituzionale per ben 11 legislature tra Camera e Senato dal 1945 al 1994.
Oltre ai saluti dei Presidenti Boldrini e Grasso è intervenuto il Presidente emerito della Republica Giorgio Napolitano oltre al Vicepresidente dell’Istituto nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Alberto De Bernardi e al Presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia.
Napolitano ha ricordato la straordinaria figura umana di Arrigo Boldrini, una persona sobria, semplice e seria, lontana dalla retorica e dotata della schiettezza e della simpatia tipica dei romagnoli. Un “grande patriota” così l’ha definito il Presidente emerito Napolitano, alla sua figura così come alla Resistenza, ai suoi caduti e ai suoi protagonisti il Paese ha ancora un debito enorme perché è a tutti loro che dobbiamo lo straordinario e rapido percorso democratico che ha portato alla nascita della Costituzione repubblicana.
Molto interessante anche il profilo storico delineato dal professor De Bernardi che l’ha definito “il più grande capo militare prodotto dalla Resistenza italiana”oltre ad essere un abile dirigente politico. Profetico il nome di battaglia, “Bulow” nome che inganna, non fa, infatti, riferimento ad eroi della rivoluzione russa, bensì al generale prussiano von Bulow, protagonista della vittoria su Napoleone a Waterloo.
 La chiave del successo dei gruppi armati guidati da Bulow fu il saper unire all’abilità militare anche una forte conoscenza del territorio e delle esigenze della sua popolazione che fece da spinta propulsiva per le vittorie nel ravennate.
La medaglia d’oro ricevuta dagli inglesi già nel 1945 fu il riconoscimento esplicito di questa grande abilità nel costruire un esercito di popolo capace di liberare la città di Ravenna in collaborazione con gli inglesi.


25 Settembre

Anche nei musei europei si sciopera. Non facciamo una caricatura del nostro Paese

 

In fatto di chiusure dei musei l’ultima notizia non arriva dall’Italia ma d’oltralpe.
Dal 22 al 24 settembre il Musée d’Orsay – uno dei più importanti di Parigi – è rimasto chiuso al pubblico a causa di uno sciopero massiccio degli agenti della vigilanza che protestavano per la scelta di tenere aperto il museo sette giorni su sette con turni peggiorativi delle condizioni di lavoro dei dipendenti.
Pochi giorni prima la National Gallery di Londra ha dovuto chiudere il 60% delle stanze per uno sciopero e nell’aprile di quest’anno è toccato ad un simbolo come la Tour Eiffel rimanere chiusa per assemblea sindacale.
Parto da questi banali episodi - che in altri periodi non avrebbero nemmeno fatto notizia – per dire che anche i lavoratori dei musei o dei luoghi di interesse culturale più importanti d’Europa scioperano e si riuniscono in assemblea, proviamo per una volta a non fare ancora una volta la caricatura di noi stessi per dire che tutto va male.
Non si tratta di un’anomalia solo italiana ma di un diritto riconosciuto per legge. Rispetto a quanto accaduto nei giorni scorsi al Colosseo o ancor prima a Pompei, va detto che i disagi prodotti, soprattutto nei confronti dei turisti stranieri sono stati elevati. In molti casi istituzioni e organizzazioni sindacali potevamo fare di più e fare meglio per ridurre i disagi. Tuttavia non si può solamente puntare il dito contro chi sciopera senza indagare i motivi per i quali i lavoratori dei nostri musei decidono di incrociare le braccia.

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07 Luglio

Approvata la prima legge sull'autismo

Dopo anni di attesa, martedì scorso, la Camera ha approvato la prima legge di tutela delle persone affette da autismo. Il provvedimento costruisce il quadro normativo per affrontare la malattia in tutti i suoi aspetti: dalla diagnosi alla cura, con una forte attenzione anche all’abilitazione delle persone affette da questa patologia attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro e l’inserimento sociale. Previsti inoltre interventi a sostegno delle famiglie.
L’autismo è un disturbo neuropsichico infantile che produce nell’individuo gravi problemi di comunicazione, di adattamento all’ambiente esterno e di socialità.

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