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15 Maggio

“La buona scuola”: importanti novità emerse dalla Commissione

 

Questa settimana alla Camera è iniziata la discussione in merito al Disegno di legge di riforma della sistema nazionale di istruzione e formazione, il provvedimento noto come “La buona scuola”. In Commissione, il testo è stato migliorato, alcune istanze sono state accolte ed altri obiettivi sono stati meglio specificati.

Articolo 1 : Scuola autonoma e aperta al territorio

Sono stati chiariti gli obiettivi e l’impianto pedagogico. Al centro ci sono l’autonomia, così come definita dalla legge Berlinguer, l’apertura delle scuole al territorio, il coinvolgimento pieno della comunità scolastica nella definizione del piano dell’Offerta Formativa.

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24 Aprile

25 aprile 1945 - 25 aprile 2015. 70° della Liberazione

 

25 aprile 1945 – 15 aprile 2015

70° della Liberazione.

 

Domani non sarà un giorno come gli altri. Il 25 aprile non è mai per me un giorno come gli altri ma è una data essenziale della storia del nostro Paese. E’ una data piena di simboli, di immagini profonde  che restano nella coscienza e danno forza nei momenti più difficili. É una data di emozioni. Qualcuno l’ha definita il “Natale della Democrazia”; il giorno della rinascita dell’Italia, della ritrovata libertà dalla insopportabile dittatura nazifascista. Furono cinquecentonovantacinque lunghissimi giorni quelli fra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945: giorni di morte, di paura, di fatiche, di impegno collettivo, di voglia di farcela. Insieme. Giorni di lutti, degli strazianti eccidi, del sacrificio di tanti eroi semplici e “normali” e di tanti giovani arrivati nel nostro Paese con gli Alleati.“Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini” scrisse Piero Calamadrei.

E ora, 70 anni dopo cosa resta?

Penso che domani dovrà essere la giornata della commemorazione. Ma ciò non sarà sufficiente; oggi, nel XXI secolo, quella lotta partigiana caratterizzata dall’impegno unitario di cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, di donne  e di uomini di straordinaria forza morale, impegno civile, coraggio, dovrà permetterci di rallentare il passo del mondo veloce in cui viviamo per riflettere e celebrare la Libertà, la Libertà di questo tempo che ci è dato di vivere.

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17 Aprile

L'integrazione attraverso lo sport: approvata la legge

 

In settimana abbiamo approvato in Aula una proposta di legge che ha l’obiettivo di assicurare il tesseramento dei minori stranieri residenti in Italia presso le società sportive appartenenti alle federazioni nazionali o presso le associazioni di promozione sportiva con le stesse procedure previste per i cittadini italiani. Lo sport in tutte le sue declinazioni permette ai giovani di accelerare la propria integrazione sociale. La legislazione attuale da questo punto di vista presenta dei limiti con alcune lacune che riguardano il rapporto tra ordinamento giuridico e sportivo. In particolare le federazioni sportive che fanno capo al CONI impediscono il tesseramento dei giovani che non sono in possesso della cittadinanza italiana al momento del passaggio da attività sportiva di base ad attività agonistica. In questo modo numerosi giovani sportivi nati e cresciuti in Italia ma da genitori extracomunitari, non possono proseguire la propria attività venendo così discriminati e privati della possibilità di competere e divertirsi. La legge ha quindi l’obiettivo di assicurare la possibilità di svolgere la pratica sportiva ai minori figli di genitori provenienti da Paesi non dell’UE e allo stesso tempo favorire e accelerare l’integrazione sociale di una generazione che con le leggi attuali e i regolamenti attuali rischierebbe di rimanere emarginata.

La proposta si compone di un solo articolo suddiviso in due commi:

 

1. I minori degli anni 18 che non siano cittadini italiani ma che siano regolarmente residenti in Italia da quando avevano un'età inferiore ai 10 anni possono essere tesserati in società sportive delle federazioni o in associazioni di promozione sportiva con le stesse procedure dei cittadini italiani.

 

2. Il tesseramento può essere mantenuto nel termine di un anno dal compimento dei 18 anni nelle more della conclusione delle procedure per l`acquisizione della cittadinanza ai soggetti che, ricorrendo i presupposti di cui alla legge 5 febbraio 1992, n.91 per l`acquisto della cittadinanza italiana, abbiano dichiarato nel suddetto termine di volerla acquistare.

 

 

 

23 Aprile

Il Divorzio Breve è legge

 

Mercoledì - con 328 voti a favore e 28 contrari - abbiamo approvato in via definitiva la legge sul cosiddetto Divorzio Breve. Il testo era già stato approvato alla Camera nel maggio del 2014 e dopo le modifiche avvenute al Senato è tornato in Aula per l’approvazione definitiva. La disciplina del divorzio in Italia risale al 1970 (legge 898/70), modificata solo parzialmente nel 1987, oggi presentava tempistiche anacronistiche e molto lontane dalle medie europee. Basti pensare che negli ultimi anni si è registrato il fenomeno dei divorzi all’estero; molti cittadini italiani si sono recati in altri Paesi dell’UE per completare lo scioglimento dei loro matrimoni. La riforma approvata riduce da tre anni ad un anno di durata minima il periodo di  separazione ininterrotta dei coniugi per la legittimazione alla domanda di divorzio. Il termine decorrerà dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale. Nelle separazioni consensuali si riduce a sei mesi la durata del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che permette la proposizione della domanda di divorzio e viene riferito il termine più breve anche alle separazioni che, inizialmente contenziose, si trasformano in consensuali. Novità anche in materia di comunione dei beni il cui istituto viene meno già al momento in cui il giudice autorizza la separazione. In precedenza serviva la sentenza di separazione del giudice. Il c.d “Divorzio Breve” si applicherà anche a tutti i procedimenti in corso alla data di entrate in vigore del testo. Come ho già avuto modo di affermare in occasione del primo passaggio alla Camera, grazie al Partito Democratico si mette mano ad una giurisprudenza ormai datata. Il nostro obiettivo non è quello di trattare i divorzi con superficialità, bensì ridurre le spese legali e soprattutto il carico di sofferenza psicologica per coniugi e per i figli. Le lungaggini burocratiche della procedura di separazione e divorzio in vigore finora, si traducevano in un lungo trascinamento di controversie che non tutelavano in alcun modo né la famiglia, né i figli. Si tratta di un passo importante verso un diritto di famiglia contemporaneo.

02 Aprile

Una riforma per il Terzo Settore

 

Dopo un lungo iter in commissione affari sociali, questa settimana è iniziata in Aula la discussione sul Disegno di legge di delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. Il primo obiettivo che ci siamo posti è quello di rinnovare il sistema favorendo la partecipazione sia dei singoli che delle associazioni che operano nel mondo del sociale. Il secondo riguarda il riordino del sistema degli incentivi e degli aiuti e la riforma del quadro normativo che non è più adeguato alle esigenze dei nostri giorni. Il cosiddetto Terzo Settore è quell’insieme di enti privati con finalità civiche e solidaristiche che operano senza scopo di lucro anche attraverso la produzione e lo scambio di beni e servizi.

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