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17 Ottobre

Stabilità 2015: evitare che Regioni ed Enti locali taglino i servizi o aumentino le tasse

 

Mercoledì il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Stabilità 2015. Si tratta di una manovra di 36 miliardi di euro che avrà come principali punti di intervento: 1) Una riduzione delle tasse per 18 miliardi; 2) La trasformazione degli 80 euro in una misura definitiva; 3) l’azzeramento dei contributi per i contratti a tempo indeterminato; 4) Investimenti nei settori fondamentali come la scuola, il lavoro e la giustizia; 5) Riduzione del 70% del patto di stabilità per i Comuni; 6) Maggiori risorse per ricerca e innovazione; 7) Una riduzione delle spese non coperte; 8) Taglio di 15 miliardi di euro dalla Spending Review; 9) Contrasto all’evasione con recupero di 3,8 miliardi e 1 miliardo dalle slot machines; 10) Possibilità per i lavoratori dipendenti di avere il TFR in busta paga senza costi per le imprese.
La manovra dal Governo va nella giusta direzione di ridurre la pressione fiscale, sostenere una nuova e stabile occupazione, estendere le tutele ai molti disoccupati che oggi non hanno alcune tutela, aumentare il potere d’acquisto dei salari e delle famiglie. Si tratta di una manovra consapevole della necessità di abbandonare le politiche dell’austerità e dei tagli indiscriminati alla spesa sociale che hanno contribuito ad alimentare ed incrementare la difficile crisi economica e sociale che stiamo vivendo.
Tuttavia una grossa fetta dei tagli è stata indirizzata sulle Regioni e sugli Enti Locali che, per mantenere i livelli dei servizi (scuola, sanità, trasporti, assistenza), sarebbero costretti ad aumentare le tasse locali.
Dovremo lavorare per evitare questo scenario. In tema di spendig review la Regione Emilia-Romagna ad esempio ha già fatto molto e tanto è ancora possibile fare ma dovremo impedire che a questa manovra seguano tagli ai servizi o aumenti delle tasse locali che vanificherebbero l’impianto e lo scopo della Legge di Stabilità.

13 Ottobre

Jobs Act: incontro con la Cisl di Cesena

In mattinata - presso la sede del PD cesenate - insieme al segretario territoriale del PD Fabrizio Landi ho incontrato Filippo Pieri responsabile e coordinatore CISL area Cesena e Antonietta Aloisi responsabile mercato del lavoro Cisl Romagna. Tema dell’incontro è stato il JobsAct e la riforma del mercato del lavoro.

25 Settembre

Il Macfrut e le nuove sfide del nostro territorio

Si è conclusa l’edizione 2014 del Macfrut, la fiera internazionale del settore ortofrutticolo, inaugurata dal Ministro Martina lo scorso mercoledì 24 settembre alla Fiera di Cesena.
I numeri da soli basterebbero a mostrare l’importanza di questa manifestazione che ha registrato un aumento degli espositori (897 contro gli 820 del 2013) e con un netto aumento degli espositori stranieri, passati in un solo anno da 88 a 123, a testimoniare la centralità del Macfrut sia in ambito nazionale che internazionale.
L’edizione 2014 è stata accompagnata da numerose polemiche collegate alla notizia che per il 2015 il Macfrut potrebbe tenersi in altra sede.

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10 Ottobre

Jobs Act: dopo il sì del Senato prevalga il buonsenso

 

Nonostante le sceneggiate e i comportamenti da Daspo di gruppo del Movimento 5 Stelle, nella notte di mercoledì, il Senato ha dato il primo via libera al Jobs Act che ora arriverà alla Camera. Il Governo ha posto la fiducia su un maxiemendamento che prevede una delega al Governo per una riforma organica delle politiche del lavoro.
Sono quattro i punti sui quali interviene il testo del Jobs Act:

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19 Settembre

#millegiorni per cambiare il Paese

Martedì il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato alla Camera il programma del Governo per i prossimi mille giorni.
Nelle parole del Premier ho potuto riascoltare lo scopo e la missione di questo Governo e di questa legislatura che ha l’obiettivo di cambiare il Paese e allo stesso tempo far ripartire l’economia in un contesto europeo e internazionale molto critico.
I 1000 giorni non sono solo uno slogan ma un orizzonte, “un modo per dare alla nostra azione l'efficacia e la forza di un progetto che abbia il respiro, l'orizzonte, il senso della missione e della visione.”


Nei primi mesi il Governo ha costruito la cornice entro la quale muoversi, i prossimi mesi serviranno per iniziare, con passo spedito, a lavorare sulle riforme necessarie per il Paese.
Legge elettorale, riforma della fiscalità, riforma della giustizia, riforma del mercato del lavoro e infine la scuola e i diritti civili; sono questi i punti toccati dal Presidente Renzi.
Il tema del lavoro – soprattutto quello giovanile – è una delle sfide più importanti che ci aspetta. È vero quello che ha detto Renzi, in Italia esistono lavoratori di serie A e di serie B e forse anche di serie C (oltre a troppi disoccupati). Il nostro compito è quello di garantire uniformità di trattamento per le lavoratrici e i lavoratori ma non possiamo pensare che per cambiare il mercato del lavoro l’unica strada sia un abbassamento dei diritti e delle tutele.
Retrocedere d'ufficio i lavoratori  di serie A in serie B, significherebbe, a mio avviso, aumentare il tasso di lavoratori precari.
In quest’ottica penso che la strada maestra per muoversi resti quella indicata dall’art.36 della Costituzione che sul lavoro ci ricorda che compito delle istituzioni è quello di garantire a tutti "un'esistenza libera e dignitosa".



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