Powered by Alimat s.r.l.
10 Settembre

Una commissione di garanzia per la trasparenza dei partiti

 

Il tema del finanziamento ai partiti è tornato alle cronache grazie alla recente pubblicazione dei dati legati alle donazioni derivanti dal 2 per mille.
Proprio in settimana abbiamo approvato alla Camera una proposta di legge di modifica della legge 6 luglio 2012 n.96 che istituiva la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti politici.
La legge affida alla commissione il compito di disciplinare i rimborsi elettorali riducendone l’importo.
Il DL 149 del 2013 ha abrogato il finanziamento pubblico ai partiti politici, sostituendolo con un sistema basato sulle detrazioni fiscali delle donazione di privati e con il 2 per mille dell’imposta Irpef.
La commissione in origine era composta da 5 membri: 1 designato dal Primo Presidente della Corte di cassazione, 1 designato dal Presidente del Consiglio di Stato e 3 membri nominati dal Presidente della Corte dei Conti.
In questi anni la commissione non è riuscita ad assolvere a tutti i compiti affidatigli dalla legge per una serie di problemi organizzativi e di personale.
Il primo punto della riforma riguarda proprio il personale, la commissione sarà autorizzata ad essere coadiuvata da due dipendenti della Corte dei Conti e  due dipendenti provenienti dalla pubblica amministrazione con esperienza di controllo contabile.
Queste nuove figure saranno collocate fuori ruolo dalle amministrazioni di provenienza e beneficeranno dello stesso trattamento economico con il divieto di ricoprire altri incarichi.
Nei giorni scorsi 549.196 italiani hanno scelto di destinare il 2 per mille al Partito Democratico, per un totale di circa  5,5 milioni di euro. Al termine del primo anno con la nuova norma in vigore, il Pd è stato l’organizzazione politica a ricevere più di tutti, una cifra importante che testimonia la fiducia e l’attaccamento di numerosi iscritti e simpatizzanti che hanno “investito” nel nostro partito convinti che possa aiutarlo a contribuire allo sviluppo del Paese.

/ Leggi Articolo /

31 Agosto

Pronto il disegno di legge sul "Dopo di noi"

 

Dopo oltre un anno di lavoro, la Commissione Affari Sociali della Camera ha dato il via libera ad un testo unificato, che riunisce ben sei differenti proposte di legge in tema di assistenza alle persone con disabilità grave prive di un sostegno familiare, cosiddetto “Dopo di noi”.
Con l’espressione “Dopo di noi” si fa comunemente riferimento al periodo di vita che affrontano i disabili successivamente alla scomparsa dei genitori o dei familiari.
L’Istat ha rilevato che nel 2013 ammontavano a circa 13 milioni i cittadini italiani affetti da disabilità con invalidità cronica. Le statistiche riportano un altro dato significativo, nel nostro Paese le residenze per adulti disabili sono per l’86% rappresentate da strutture con oltre 30 posti. Piccole comunità e case famiglia coprono solo il 3,7% del fabbisogno.
Questi semplici dati confermano che oggi, in Italia, i cittadini con disabilità privi di un nucleo familiare alle spalle, non possono scegliere dove vivere ma sono costretti a condividere luoghi con altre persone. Il Pd da anni è al lavoro per dare una risposta a queste esigenze per garantire diritti e tutele anche a questa fascia di cittadini.

/ Leggi Articolo /

17 Luglio

Ho sottoscritto la proposta di legge per l'abolizone dei vitalizi

 

La scorsa settimana ho sottoscritto la proposta di legge presentata dal collega Matteo Richetti che prevede l’abolizione degli assegni vitalizi e una nuova disciplina del trattamento pensionistico degli eletti. L’obiettivo della proposta è di abolire i vitalizi degli eletti – parlamentari o consiglieri regionali – equiparando il loro trattamento previdenziale a quello dei lavoratori dipendenti.

Va specificato che con la riforma dei regolamenti interni delle due Camere dal 2012 i cosiddetti vitalizi sono già stati aboliti per i nuovi eletti; tuttavia i parlamentari cessati dal mandato prima del 2012 stanno continuando a percepire un assegno vitalizio. Inoltre coloro che erano in carica prima del 2012 e che sono stati rieletti, oggi vedono applicato un sistema pro-rata basato in parte su una quota del vecchio vitalizio e in parte sul nuovo sistema contributivo. Gli eletti dopo il 2012 hanno una pensione interamente calcolata con il sistema contributivo, con regole diverse rispetto ai lavoratori dipendenti.

/ Leggi Articolo /

31 Luglio

Approvata la partecipazione italiana all'operazione Eunavfor Med

 

L’Italia avrà il ruolo di Lead Nation nell’operazione militare dell’Unione europea nel mar Mediterraneo chiamata EUNAVFOR MED, deliberata dal Consiglio UE nello scorso mese di maggio che avrà a Roma il centro di comando. La missione avrà l’obiettivo di smantellare il business del traffico di essere umani che dal Nord Africa cercano di raggiungere le coste europee e inoltre avrà il compito di eliminare i barconi utilizzati dagli scafisti.
Questo in estrema sintesi il contenuto del decreto che abbiamo convertito in legge in settimana, autorizzando una spesa di 26 milioni di euro (19 milioni dal Fondo missioni e 7 milioni dai rimborsi ONU). 1.020 unità impegnate fino al 30 settembre 2015, oltre alla portaerei Cavour e ad un sommergibile.
14 gli Stati coinvolti nell’operazione (Belgio, Germania, Grecia, Estonia, Finlandia, Francia, Ungheria, Italia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Svezia, Slovenia e Regno Unito).

/ Leggi Articolo /

17 Luglio

La riforma della Pubblica Amministrazione

 

Alla Camera stiamo per approvare un disegno di legge delega al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Si tratta di un provvedimento ampio che include numerose deleghe legislative da esercitare nei prossimi 12 mesi al fine di riorganizzare l’amministrazione pubblica e statale, la dirigenza pubblica, la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, semplificare i procedimenti amministrativi, elaborare testi unici. In materia di conferenza dei servizi la delega al Governo è finalizzata a semplificare i lavori accorciando le tempistiche. In particolare saranno ridotti i casi di obbligatorietà della conferenza di servizi, ridotti i termini per dare maggior certezza dei tempi e adottare il principio della prevalenza delle posizioni espresse. È stata adottata la stessa filosofia per la modifica della legge sul procedimento amministrativo che vede la nuova disciplina del silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche. Quando per adottare provvedimenti amministrativi è necessario l’assenso di un altro Ente, questo ha l’obbligo di comunicare il suo parere entro 60 giorni, scaduti i quali scatta il silenzio assenso. In caso di esigenze istruttorie o modifiche il termine può essere interrotto una sola volta. Sempre nello stesso ambito è prevista un articolo ad hoc per i procedimenti amministrativi relativi a rilevanti insediamenti produttivi. In questi casi sono previste procedure semplificate con riduzione dei termini (fino ad un massimo della metà). Un’altra misura rilevante riguarda la riforma delle Camere di commercio, con una riduzione delle circoscrizioni mediante accorpamento e con una ridefinizione dei compiti che avverrà entro un anno dall’approvazione.

/ Leggi Articolo /



Questo sito utilizza i cookie. L’accesso al sito implica il consenso a loro utilizzo.

Link per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo