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12 Giugno

Immigrazione: dalla Lega solo propaganda

Nelle ultime settimane è tornata prepotentemente alla ribalta la questione immigrazione.
Il casus belli è accaduto qualche settimana fa, a seguito di un vertice straordinario svoltosi al Viminale con Anci e Regioni, per fronteggiare le nuove ondate di sbarchi.
In quella sede il Governo ha chiesto di aumentare i Comuni coinvolti nell’ospitalità dei profughi con il metodo dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).
Sono stati previsti incentivi e misure premiali per i Comuni che concorreranno a fronteggiare l’emergenza.
Nella stessa sede sono state annunciate altre misure come la conferma del Piano Nazionale dell’Accoglienza articolato in tre fasi (intervento in mare,  primo ripartizione sulla base di hub regionali, trasferimento nelle strutture d’accoglienza dei Comuni), l’aumento delle dotazioni organiche e del numero delle commissioni che dovranno valutare le richieste d’asilo, la messa a punto di piani per l’impiego dei profughi in lavori socialmente utili, l’istituzione di un gruppo di lavoro tra Governo, Regioni e Comuni.

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10 Giugno

Approvata la legge europea

 

La legge europea, insieme alla legge di delegazione europea, è uno dei due strumenti previsti dalla legge 24 dicembre 2012 n.234 con lo scopo di adeguare il nostro ordinamento a quello dell’Unione Europea.

In particolare nel disegno di legge europea sono inserite le disposizioni finalizzate a porre rimedio al non corretto recepimento della normativa dell'Unione europea nell'ordinamento nazionale, nei casi in cui il Governo abbia riconosciuto la fondatezza dei rilievi mossi dalla Commissione europea nell'ambito di procedure di infrazione o di procedure di pre-infrazione.

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05 Giugno

Iniziano i lavori sul Disegno di legge di riforma della Pubblica Amministrazione

 

Dopo l’approvazione in Senato, avvenuta lo scorso 30 aprile, in settimana in Commissione Affari Costituzionali abbiamo iniziato i lavori sul Disegno di legge delega sulla riforma della Pubblica Amministrazione. Il provvedimento affronta vari aspetti delle pubbliche amministrazioni, vengono introdotte novità importanti nell’azione disciplinare verso i dipendenti delle P.a. I procedimenti non escluderanno il licenziamento e su questo l’esecutivo è chiamato a introdurre nuove norme in tema di responsabilità dei dipendenti pubblici. Le visite fiscali dei dipendenti non saranno più affidate alle Asl ma all’Inps. Cambieranno anche le figure dei dirigenti, si va verso un ruolo unico per i dirigenti apicali e la soppressione della figura del segretario comunale entro il triennio. Il testo prevede l’introduzione della cosiddetta “staffetta generazionale”, un meccanismo finalizzato a incentivare le nuove assunzioni nella P.a. che prevede che i dipendenti prossimi al pensionamento possano lavorare part-time, mantenendo i contributi pensionistici per il tempo pieno solamente con versamenti volontari.

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05 Giugno

Area Vasta Romagna: una sfida da cogliere anche per il PD

 

Costruire l’Area Vasta Romagna, questo è il momento giusto per cogliere le opportunità date dal percorso di riforma delle istituzioni locali iniziato con la legge Delrio e che si completerà con il superamento delle province come enti costituzionalmente previsti.
La regione Emilia-Romagna ha già indicato la disponibilità a ripensare su scala più ampia gli attuali ambiti territoriali provinciali e proprio in questi giorni la nostra regione è al lavoro su una proposta di legge che preveda un profondo riordino istituzionale che comprenderà Città Metropolitane, Province e Unioni di comuni.
Soffermandoci sulla Romagna, non ci possono essere più dubbi: delle tre attuali province non si può che andare verso un’unica Area Vasta della Romagna.
Non si tratta di un’improvvisazione ma di un passo in avanti rispetto al cammino già intrapreso in molti settori: dalla sanità, al trasporto pubblico, dall'Università al sistema idrico.
Da quelle esperienze si può partire ma dobbiamo provare a chiudere il cerchio in tempi brevi.
È vero che le aree metropolitane hanno - sulla base di previsioni di legge e di una peculiarità che la costituzione riconosce loro - funzioni più definite e più incisive sul governo dei territori rispetto alle altre aree.
L’opportunità che ci si para davanti è quella di conquistarci “sul campo” lo status di area metropolitana, come? Dando prova di essere capaci di andare oltre al provincialismo e al campanilismo che spesso hanno caratterizzato le relazioni tra Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna e i relativi comprensori.
Occorre un piano strategico da immaginare insieme e da costruire con la società con lungimiranza e solidarietà.
Ad esempio il possibile declassamento del porto di Ravenna non può riguardare solo Ravenna ma tutta la Romagna. É necessaria un'azione corale di tutte le istituzioni per scongiurarlo.
Il fatto che Macfrut 2015 si terrà a Rimini è la dimostrazione che si può andare oltre i campanili senza perdere identità e soprattutto attrattività.
Questa è la direzione da percorrere, sono convinto che anche il PD debba seguire questo percorso come già hanno fatto Cisl e Legacoop. Occorre infatti che anche le forze politiche e per primo il partito democratico si strutturino su scala romagnola.
Ci sono le condizione per costruire da subito un coordinamento politico tra le federazioni del PD avendo come orizzonte la costituzione di una federazione romagnola del Partito Democratico nel breve periodo.

03 Giugno

Approvata la riforma della Class Action

 

Dopo l'approvazione in Commissione Giustizia, oggi abbiamo approvato alla Camera la riforma della class action. Il nuovo testo della proposta di legge n. 1335 modifica la disciplina dell'azione di classe a tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti (c.d. class action), attualmente disciplinata nel Codice del consumo (decreto legislativo 206/2005) dall'articolo 140-bis. La riforma rivede in maniera drastica l’impianto di uno strumento caricato di molte aspettative al suo debutto, nel 2010, e poi poco utilizzato. Il provvedimento sposta la disciplina dell'azione di classe dal codice del consumo al codice di procedura civile. Vengono delineate tre distinte fasi della procedura: 1.decisione sull'ammissibilità dell'azione; 2.decisione sul merito dell'azione; 3.liquidazione delle somme dovute agli aderenti. Un'importante novità viene da un lato dalla conferma la disciplina attuale, che prevede l'adesione dei portatori di diritti omogenei nella fase iniziale a cui da ora si aggiunge la possibilità (tipica dei sistemi anglosassoni) di aderire all'azione anche a seguito della sentenza che accoglie l'azione di classe e che indica i presupposti oggettivi per l'inserimento nella classe. Viene inoltre innovata la disciplina del compenso dei rappresentanti della classe ed i difensori, riconoscendo loro, in caso di accoglimento della domanda della c.d. "quota lite". Si prevede infine un ampio ricorso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, con pubblicazioni online su un apposito portale del Ministero della Giustizia degli atti di citazione.

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