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17 Luglio

La riforma della Pubblica Amministrazione

 

Alla Camera stiamo per approvare un disegno di legge delega al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Si tratta di un provvedimento ampio che include numerose deleghe legislative da esercitare nei prossimi 12 mesi al fine di riorganizzare l’amministrazione pubblica e statale, la dirigenza pubblica, la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, semplificare i procedimenti amministrativi, elaborare testi unici. In materia di conferenza dei servizi la delega al Governo è finalizzata a semplificare i lavori accorciando le tempistiche. In particolare saranno ridotti i casi di obbligatorietà della conferenza di servizi, ridotti i termini per dare maggior certezza dei tempi e adottare il principio della prevalenza delle posizioni espresse. È stata adottata la stessa filosofia per la modifica della legge sul procedimento amministrativo che vede la nuova disciplina del silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche. Quando per adottare provvedimenti amministrativi è necessario l’assenso di un altro Ente, questo ha l’obbligo di comunicare il suo parere entro 60 giorni, scaduti i quali scatta il silenzio assenso. In caso di esigenze istruttorie o modifiche il termine può essere interrotto una sola volta. Sempre nello stesso ambito è prevista un articolo ad hoc per i procedimenti amministrativi relativi a rilevanti insediamenti produttivi. In questi casi sono previste procedure semplificate con riduzione dei termini (fino ad un massimo della metà). Un’altra misura rilevante riguarda la riforma delle Camere di commercio, con una riduzione delle circoscrizioni mediante accorpamento e con una ridefinizione dei compiti che avverrà entro un anno dall’approvazione.

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07 Luglio

Approvata la prima legge sull'autismo

Dopo anni di attesa, martedì scorso, la Camera ha approvato la prima legge di tutela delle persone affette da autismo. Il provvedimento costruisce il quadro normativo per affrontare la malattia in tutti i suoi aspetti: dalla diagnosi alla cura, con una forte attenzione anche all’abilitazione delle persone affette da questa patologia attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro e l’inserimento sociale. Previsti inoltre interventi a sostegno delle famiglie.
L’autismo è un disturbo neuropsichico infantile che produce nell’individuo gravi problemi di comunicazione, di adattamento all’ambiente esterno e di socialità.

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03 Luglio

Il decreto legge Enti Locali

 

Lo scorso 19 giugno il Governo ha approvato il decreto – legge n.78 Enti Locali, un provvedimento che affronta la delicata situazione delle nostri istituzioni locali che molto spesso alle prese con norme in continuo cambiamento che minano la stabilità dei nostri Comuni. Tra i temi affrontati nel dl n.78 vi sono novità per il patto di stabilità, nuove norme per il sistema di contabilità, assegnazione di risorse e nuovi criteri per il Fondo di Solidarietà Comunale. Infine le altre misure riguardano il personale, la rinegoziazione dei mutui e le Città Metropolitane. Gli articoli 1 e 9 riguardano appunto il Patto di Stabilità, in caso di sforamento nel 2014 la sanzione è ridotta al 20% dello sforamento registrato. Sono individuati spazi finanziari, ovvero possibilità di operare investimenti “fuori dal patto”, pari a 100 milioni di euro per eventi calamitosi per i quali vige lo stato di emergenza, altri 10 milioni vanno a favore della messa in sicurezza del territorio mentre una cifra pari a 40 milioni (20+20) è stata stanziata per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per la bonifica dei siti contaminati dall’amianto.

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03 Luglio

La credibilità dell'Europa passa dalla Grecia

 

La Grecia, il popolo ellenico e insieme a loro tutta l’Unione Europea stanno vivendo uno dei momenti più critici dal secondo dopoguerra.
Lo scorso 30 giugno scadevano sia il programma di aiuti sia la rata da 1.5 miliardi di euro che Atene doveva restituire al Fondo Monetario internazionale.
Il resto è cronaca di questi giorni e di queste frenetiche ore. Il governo greco guidato da Tsipras ha deciso di non rispettare la scadenza annunciando un referendum lampo attraverso il quale chiedere ai cittadini greci se accettare o meno le condizioni poste dall’UE e dai creditori internazionali.
Una scelta quest’ultima che ha bloccato le trattative in corso, gettando nel caos la Grecia, dove nell’ultimo weekend si sono formate lunghe file ai bancomat e dove le banche resteranno chiuse fine alla prossima settimana.
La crisi greca è una questione nota da molti anni, Tsipras ha ereditato errori e mala gestione dei governi passati, soprattutto dai governi di centrodestra che non hanno saputo gestire il debito pubblico nei primi anni 2000, arrivando addirittura a truccare i conti per poter entrare nella Zona Euro. Successivamente i socialisti al Governo dal 2009 hanno scoperto un deficit pubblico quattro volte più alto dei limiti imposti dalla Zona Euro aprendo di fatto una crisi economico-finanziaria che ha visto il susseguirsi di governi di larghe intese che però non sono riusciti a  far fronte alla crisi. La popolazione ha subito le misure di austerità imposte dall’UE come il taglio netto di pensioni e stipendi e con patrimoniali tra il 20% e il 30%. Anche queste misure si sono dimostrate incapaci di risollevare l’economia ellenica sempre più in ginocchio.

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26 Giugno

Immigrazione: trovato il compromesso con l’UE

 

Sul tema dell’immigrazione il nostro Paese e il nostro Governo, da alcuni mesi, stanno combattendo una battaglia quasi solitaria. Proprio giovedì il Premier Renzi è intervenuto alla Camera alla vigilia del Consiglio europeo per delineare la linea dell’Italia sul tema dell’immigrazione e del ruolo che l’Unione Europea deve giocare nelle prossime settimane. Linea preannunciata da Matteo Renzi con una lettera inviata al quotidiano transalpino Le Monde e pubblicato in Italia da La Stampa.

“Se costretti a far da soli non ci tireremo indietro” – ha scritto Renzi – “Non rinunceremo a salvare nemmeno una vita, perché abbiamo alle spalle secoli di civiltà ai quali non rinunciamo per un punto di gradimento, la vita vale più di un sondaggio”.

Oltre all’aspetto emergenziale, rappresentato dai barconi alla deriva nel Mediterraneo, le altre grande questioni sul tavolo sono due: i rimpatri e la solidarietà degli altri Paesi membri nella redistribuzione delle quote. Sul primo il Governo ha già annunciato che chi non avrà i requisiti per restare in Europa sarà riaccompagnato nei Paesi d’origine. Porte aperte ai chi ha diritto all’asilo, rimpatrio per i migranti economici, anche se vista l’ampiezza del fenomeno non si tratta di una misura risolutiva.

La seconda questione è in queste ore sul tavolo del summit di Bruxelles e riguarda i 40 mila richiedenti asilo approdati sulle nostre coste e su quelle greche da aprile in poi. È in corso una trattativa sulla redistribuzione delle quote di migranti su base volontaria o su base obbligatoria come propone il nostro Governo. Federica Mogherini Alto rappresentate UE per le politiche estere ha preannunciato un compromesso traducibile nel principio della volontarietà vincolante ma diversi Stati membri sono contrari.

La prima novità è stata annunciata dal Presidente del Consiglio su Facebook alle tre di notte di oggi: “L'Europa accetta la redistribuzione di 40mila donne e uomini arrivati sulle coste nostre e greche. Un primo passo, certo. Non sufficiente a mio giudizio. Ma superiamo il principio del trattato di Dublino, sciaguratamente firmato in passato anche dall'Italia.” A quanto pare l’apertura c’è stata, con molti distinguo e alcune defezioni. Ora la partita si sposta sul tema delle quote che sarà affrontato dai Ministri degli Interni nel mese di luglio e si prevede una redistribuzione dei 40 mila migranti entro il biennio.



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